Friday, July 3, 2009

IL MERCATO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO STA TIMIDAMENTE AFFACCIANDOSI NEL NOSTRO PAESE COME ALTERNATIVA UN PO' MENO DI NICCHIA RISPETTO ALL’EDILIZIA TRADIZIONALE.

Ricevo da un lettore:

Per quanto riguarda le “case prefabbricate" (termine che spaventa ancora la grande maggioranza degli italiani), ritengo possa essere ancora la strategia più vantaggiosa per l'edilizia futuristica nel mondo e non solo in Italia.
Ciò non toglie che nutro ancora parecchi dubbi sui costi inerenti allo sviluppo delle famigerate case prefabbricate! Analizziamo i costi più o meno fissi per l’edilizia tradizionale: 1) Terreno. 2) Pratiche burocratiche e direttore lavori. 3) Materie prime. 4) Sviluppo orario con relativo costo della mano d'opera. 5) Accessori, valori aggiunti, fuori capitolati. 6) Impiantistica elettrica / idraulica / serramenti.
case prefabbricate in legnoSentendo tutti gli uffici vendite immobiliari non ci stanno dentro con i costi, ma non si capisce il perchè chi lavora come operatore non capitalizzi come l’immobiliarista o chi gestisce la compravendita degli edifici.
Pertanto assodato che si possa definire il costo delle materie prime e degli operatori di cantiere, significa che sono tutte operazioni di ricarichi poco giustificati.
Ora torniamo al paragone con le case prefabbricate.
I materiali adoperati sono molto simili alla costruzione in laterizio con un'enorme guadagno di tempo per l'assemblaggio rispetto al tradizionale. Che cosa differenzia questa spesa addirittura superiore al tradizionale per quanto riguarda la costruzione del prefabbricato?
Quanto incide il materiale nobile usato in prefabbricato come coibentazione rispetto al laterizio, se di nobile si parla (legno o fibra di legno o carta, plastica riciclata, ecc.)?
Quanto incide la differenza in fattore di tempo tra i 2 modi di costruire?
Purtroppo non mi è ancora chiaro quali sono le differenze sostanziali in termini ecomomici nella costruzione delle case prefabbricate e il loro giustificato costo, anche lo studio e la progettazione avrà un costo, ma quanto incide….!
Il “risparmio energetico" è un validissimo argomento di vendita, ma è a vantaggio dell'acquirente o del venditore?

Non sono in grado di quantificare i guadagni dei produttori di case prefabbricate e, sinceramente, è un tema che non mi appassiona particolarmente. Fino a prova contraria le dinamiche dei prezzi in edilizia dipendono dalle tipiche logiche di mercato legate a domanda ed offerta, oltre che ad un forte legame con i prezzi delle materie prime e dei trasporti.
I prezzi di case e terreni raramente sono giustificabili, ma questo ha raramente frenato una sconsiderata corsa al mattone degli ultimi anni. Vi è, tuttavia, un aspetto di cui bisogna tenere conto, almeno in questa prima fase in cui le case prefabbricate iniziano ad essere realizzate sul nostro territorio. Salvo rari casi, la produzione di queste abitazioni non viene fatta in Italia, ma in Germania, Austria o ex-Jugoslavia. Va da se che i prezzi di listino delle case prefabbricate vengono fatti dai produttori esteri che possiedono le maggiori fette del piccolo mercato italiano, sulla base dei loro mercati interni, corrispondenti alla quasi totalità del fatturato di queste aziende.
Un discorso a parte meritano le varie ditte di case prefabbricate dei paesi dell’est. Eccettuata la Slovenia, in cui tanto il livello qualitativo, quanto i prezzi si avvicinano agli standard austriaci, vi sono molte realtà consolidate in Croazia, Bosnia, Serbia o Repubblica Ceca con ottimi produttori presenti da molti anni che costruiscono a prezzi estremamente interessanti. I canali di importazione di queste costruzioni sono peraltro limitati a piccole ditte locali che effettuano pochi contratti l’anno. Il mercato delle case in legno è appena partito e non escludo una sensibile discesa dei prezzi delle case prefabbricate quando e se ci si ritaglierà una fetta più importante nel settore dell’edilizia. Al momento i produttori di case prefabbricate del Nord Europa fanno i prezzi e li ribadiscono in Italia, maggiorati delle spese di trasporto.
Tuttavia, dalla parte dell’acquirente, appare poco utile fare i conti in tasca alle aziende (lo facciamo, senza profitto, ai gestori di telefonia o ai produttori di automobili…), quanto valutare la convenienza o meno nei confronti dell’edilizia tradizionale. In questo senso ritengo che gli argomenti a supporto delle case in legno siano molti e convincenti, come ben sa chi legge i miei articoli. Condivido comunque con lei che dei prezzi più bassi potrebbero diventare un ulteriore, forse decisivo, argomento di vendita per il cliente italiano, anche se già oggi le case prefabbricate in legno appaiono competitive sul piano economico nei confronti del laterocemento ben costruito.

Sunday, June 28, 2009

LE CASE IN LEGNO E LA PREFABBRICAZIONE INDUSTRIALE

RESTANDO IN TEMA DI LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI DURI A MORIRE, NON SI PUÒ NON CONSTATARE QUANTO SIA PENALIZZANTE L’ORRENDA ETICHETTA DI “PREFABBRICATO” ACCOSTATO AD ABITAZIONI ECOLOGICHE CHE POCO O NULLA HANNO A CHE VEDERE CON UN SETTORE DELL’EDILIZIA CHE AL 90% SI AFFIDA ALLA PREFABBRICAZIONE PER LA COSTRUZIONE DELLE PROPRIE STRUTTURE COME QUELLO DELL’INDUSTRIA E DELL’ARTIGIANATO.

Da decenni questo genere di costruzioni si basa sull’impiego di pilastri e travi in cemento armato precompresso (come i viadotti autostradali), eliminando l’utilizzo di casseri e di getti in opera, migliorando da un lato le caratteristiche a trazione delle strutture (permettendo di coprire grandi luci con pochi elementi verticali) con tempi di costruzione e costi ridotti, grazie all’impiego di pannelli di tamponamento a loro volta modulari e prefabbricati.
case legno, case in legno, case di legno, case passive, case ecologicheRisultati simili sono ottenibili anche con l’impiego di strutture in acciaio (ad esempio le travi reticolari) che permettono di coprire spazi liberi di grandi dimensioni, come quelli fieristici.
Tradizionalmente nel nostro paese si è fatta la scelta di relegare il legno (e nella fattispecie il lamellare) a pochi utilizzi specifici, soprattutto per scelte estetiche, come negli impianti sportivi.
Al contrario, questo materiale è stato da sempre privilegiato nella cultura costruttiva di molti paesi europei, trovando largo impiego applicativo per le sue ottime caratteristiche ed adattabilità agli utilizzi più disparati. Il legno è economico, rinnovabile, sempre reperibile, facilmente lavorabile, ecologico, resistente ed elastico, prevedibile dal punto di vista del comportamento al fuoco, piacevole esteticamente, solo per elencarne alcuni pregi.
Le case prefabbricate o “fertighaus” traggono dalla prefabbricazione industriale semplicemente alcuni criteri, trasferendoli dal contesto del cemento armato alla carpenteria del legno ed in particolare per quegli aspetti che hanno reso vincente l’utilizzo di strutture certificate e controllate finalizzate alla realizzazione di luoghi per la produzione.
case legno, case in legno, case di legno, case passive, case ecologicheL’industria necessita difatti di grandi spazi coperti e modularità. Il cemento è una materiale molto resistente a compressione, ma assai meno se sottoposto a trazione, come nel caso di travi di grande lunghezza. La tecnica della precompressione permette di migliorare moltissimo le prestazioni del cemento armato sottoposto a grandi carichi a flessione come le sollecitazioni a cui sono sottoposte le estese travature che si trovano nei capannoni industriali.
Le case prefabbricate in legno rispondono evidentemente a richieste costruttive del tutto diverse.
Il legno e il cemento armato precompresso sono materiali completamente differenti, così come gli aspetti statici e funzionali lontanissimi tra loro.
Se si eccettuano i tempi realizzativi ridotti ed il controllo qualitativo della produzione, è evidente che un paragone tra queste strutture risulti del tutto improprio.

PREFABBRICAZIONE INDUSTRIALE

  • Destinazione industriale – artigianale
  • Grandi spazi coperti con minimo impiego di pilastri e strutture verticali
  • Grandi sollecitazioni statiche, in particolare a trazione
  • Minime esigenze formali ed architettoniche
  • Scarse necessità di isolamento termico
  • Scarso interesse nell’utilizzo di soluzioni in bioedilizia
  • Utilizzo prevalente del cemento armato precompresso per le strutture e di pannelli di facciata modulari in materiale cementizio alleggerito.

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

  • Destinazione prettamente abitativa
  • Piccole abitazioni su 1-2 piani fuori terra
  • Minime sollecitazioni statiche con pesi assai ridotti
  • Necessità di libera caratterizzazione formale ed architettonica
  • Esigenza di isolare da caldo e freddo
  • Eliminazione delle discontinuità (ponti termici)
  • Impiego di materiali naturali
  • Utilizzo di strutture a telaio in legno e materiali altamente isolanti.

Monday, June 22, 2009

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO IN SICUREZZA

L’ENNESIMO VANTAGGIO DELLE CASE PREFABBRICATE LEGATO ALLA BREVE TEMPISTICA COSTRUTTIVA DEL MONTAGGIO DA PARTE DI MANODOPERA ALTAMENTE SPECIALIZZATA.

Premettendo e sottolineando che non sto affermando che le case prefabbricate in legno siano più sicure di quelle tradizionali, il concetto di sicurezza a cui mi riferisco è relativo alla prevenzione e alla protezione dai rischi connessi alla costruzione dei fabbricati. In Italia la normativa è stato recentemente aggiornata con l’introduzione del Testo Unico 81/08 che va di fatto ad abrogare il vecchio Decreto 494/96 che per anni ha costituito il riferimento legislativo per la sicurezza sui cantieri.
case prefabbricate in legnoVa innanzitutto premesso che l’edilizia rimane ad oggi il settore con il maggior numero di incidenti, spesso gravi o mortali, dovuti in particolar modo a cadute dall’alto, schiacciamenti e folgorazioni.
I severi controlli da parte degli organi competenti, la redazione obbligatoria di piani di sicurezza e coordinamento, l’istituzione di figure di responsabilità anche penale ed il sempre maggiore rispetto da parte delle imprese costruttrici delle procedure corrette ha contribuito senz’altro a diminuire negli ultimi anni il numero di incidenti. Purtroppo è la natura stessa dell’organizzazione del lavoro nei cantieri a costituire di per se un problema, in particolare quando la volontà di contenere i costi da parte di committenti e imprese prevale sulle ragioni di fondo della sicurezza. La presenza inoltre di manodopera poco specializzata a maggioranza extracomunitaria, con scarsa conoscenza della nostra lingua e poco preparata a recepire, anche culturalmente, un’adeguata formazione in materia, resta il grande limite dei nostri cantieri tradizionali.
Le case prefabbricate in legno vengono realizzate in condizioni di controllo all’interno dell’ambiente dello stabilimento e montate in appena un paio di giorni sopra le strutture di fondazione eseguite in precedenza da un impresa tradizionale. L’assemblaggio viene effettuato “a secco” da squadre di montatori specializzati dotati di dispositivi di protezione, di ponteggi, imbracature o linee vita a norma di legge. I tempi ridottissimi e le semplici modalità di esecuzione abbattono i rischi di incidenti rispetto ai cantieri tradizionali. I montatori delle ditte di case prefabbricate possiedono tutte le informazioni, la formazione e l’esperienza necessaria per eseguire l’installazione delle strutture prefabbricate secondo metodologie consolidate che prevedono rischi minimi per i lavoratori stessi.
La scarsa valutazione delle conseguenze che comportano scelte e decisioni improvvisate è spesso alla base degli incidenti più comuni. Dietro a molte tragedie si nascondono spesso la superficialità, l’ignoranza, la poca preparazione, la mancanza di formazione e informazione. Quasi mai l’incidente in cantiere risulta inevitabile o dovuto a cause fortuite.
E’intuitivo che il rispetto della sicurezza, obbligatorio moralmente e legalmente, costituisce comunque un fardello necessario i cui costi gravano necessariamente sul prezzo finale.
Le case prefabbricate in legno riescono a garantire un altissimo livello di protezione e prevenzione dei lavoratori con costi assolutamente bassi rispetto al cantiere tradizionale in laterocemento. L’impatto economico della sicurezza nei cantieri, pur semplificando, è valutato in “uomini-giorno”.
Una costruzione eretta in pochi giorni, di fatto prefabbricata in stabilimento e semplicemente montata a secco, comporterà in questo caso un impatto economico senz’altro inferiore, pur nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento.
Va ribadito che si tratta di costi fissi e non ribassabili per qualsiasi impresa costruttrice, ma che il differente processo costruttivo delle case prefabbricate di legno consente di ridurre comunque considerevolmente.