Monday, June 15, 2009

CALORE GRATIS PER LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

UN’ABITAZIONE ISOLATA MINIMIZZA LE DISPERSIONI TERMICHE E VALORIZZA I PICCOLI APPORTI ENERGETICI PRODOTTI AL SUO INTERNO DAGLI OCCUPANTI E DALLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE IN GENERE.

Una casa tradizionale poco coibentata richiede molta energia per il riscaldamento, in quanto gran parte di essa verrà inesorabilmente ceduta all’esterno per convenzione attraverso i serramenti, il tetto e le pareti.
Gli edifici a basso consumo ed in particolare le case prefabbricate in legno consentono un efficace sfruttamento a fini termici non solo del calore “convenzionale”, derivante dal sistema impiantistico installato nell’abitazione, sia esso una caldaia a gas o a pellets o una pompa di calore, ma anche delle fonti energetiche di tipo ausiliare, anche delle più insospettabili.
case prefabbricate in legnoUna persona adulta, a causa della termoregolazione corporea che mantiene la temperatura interna dell’organismo a 37° C, emette all’esterno circa 100 W di calore. Ne consegue che la presenza costante di persone negli ambienti ha un effetto energetico sul riscaldamento, incrementando la temperatura in modo proporzionale al crescere dell’isolamento dell’edificio.
Analogamente, l’illuminazione artificiale fornirà un importante contributo termico, soprattutto in presenza di lampade alogene o ad alto wattaggio (sconsigliabili, ma senz’altro efficaci sotto questo profilo, come appare piuttosto evidente durante la stagione estiva).
L’apporto del calore emesso nella cottura dei cibi o dagli elettrodomestici ad alto consumo come forno, frigorifero, congelatore, lavatrice, lavastoviglie, aspirapolvere, asciugacapelli e, in misura minore, da tutti gli apparecchi elettrici come i computers o i televisori va a costituire una significativa integrazione, in particolare per le case in legno ad alto rendimento, che va a sommarsi al calore fornito dall’irraggiamento solare e captato dall’edificio in modo passivo (escludendo cioè la presenza di eventuali pannelli termici o fotovoltaici).
Le case prefabbricate in legno richiedono poco calore per essere riscaldate e gran parte di questa energia è già presente e disponibile semplicemente con le normali attività domestiche quotidiane. Una doccia fornirà energia. Una pasta fornirà energia. Gli amici in visita forniranno energia.
Un calore trascurabile nelle più disperdenti abitazioni ad alto consumo, una fonte significativa di calore negli edifici ad alta efficienza energetica.
Ribadendo ancora una volta che il sole può garantire buona parte dell’energia per il riscaldamento delle case prefabbricate semplicemente posizionando opportunamente un buon numero di vetrate a sud, con l’accortezza di prevedere un adeguato sistema di protezione estiva dall’eccesso di radiazione mediante elementi si schermatura fissi o mobili.
Un isolamento termico ottimale si rivela quindi la prima forma di energia per le case prefabbricate in legno, creando condizioni climatiche salubri, confort termico, garantendo un consistente risparmio economico e un valore aggiunto sull’immobile, ottimizzando i guadagni energetici, da qualsiasi fonte provengano.

Thursday, June 4, 2009

LA DURATA DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

UNO DEGLI ARGOMENTI DI MAGGIOR FORZA DELLE CASE PREFABBRICATE E’, PARADOSSALMENTE, UNO DEI DUBBI PIU’ GRANDI DEL POTENZIALE ACQUIRENTE.

Nell’immaginario collettivo le case prefabbricate appaiono costruzioni leggere, destinate a durare nel tempo per un periodo limitato, soggette all’attacco di agenti atmosferici, muffe ed insetti.
Le si associa ad utilizzi accessori o a contesti di ubicazione ben precisi come quelli montani, mentre si fatica a considerare il legno un materiale da costruzione ottimale per realizzare un’abitazione stabile e durevole negli anni.
haas soleaGli argomenti per controbattere queste argomentazioni, per lo più emotive, non mancano di certo.
Vorrei partire dalla garanzia delle case prefabbricate, senz’altro un aspetto su cui riflettere. L’intero settore delle case prefabbricate ha uniformato a 30 anni il periodo di copertura degli eventuali difetti costruttivi. Si tratta semplicemente dell’estensione al territorio italiano delle normali garanzie previste in molti paesi del nord Europa come la Germania o l’Austria. Se ci pensiamo bene è un periodo di tempo estremamente lungo in cui ogni problematica imputabile ad errori realizzativi (non direttamente collegabile ad un errato utilizzo o mancanza di manutenzioni, ovviamente) viene riconosciuto in garanzia dal costruttore di case prefabbricate. Immaginiamo di estendere questa copertura alle nostre abitazioni tradizionali realizzate nei primi anni ’80 e cominciamo a dare il giusto peso a questo aspetto. Il settore delle costruzioni tradizionali prevede una garanzia di legge di 10 anni, ovvero un terzo rispetto alle case prefabbricate in legno. Nonostante ciò molte persone si preoccupano che dopo trent’anni le case di legno possano subire un deterioramento repentino e vadano rottamate. Analogamente dovremo porci lo stesso problema per le abitazioni in laterocemento, temendo peraltro una durata di molti meno anni. In realtà una garanzia di 30 anni dovrebbe rassicurare il cliente in quanto gli stessi produttori non si esporrebbero in un lasso temporale così lungo se non avessero certezza di stabilità e assoluta qualità delle case di legno. Nel settore delle autovetture, sempre più case automobilistiche, soprattutto nipponiche, hanno aumentato gli anni di garanzia rispetto al passato forniti al cliente. Questo è stato reso possibile grazie al maggior controllo qualitativo sulla produzione che ha introdotto standard seriali altissimi, con una percentuale di difetti vicina allo 0%. Le case prefabbricate sono per certi versi prodotti industriali, nel senso buono del termine, in cui l’assenza virtuale di difetti dovuta al processo produttivo e di controllo meccanizzato garantisce il cliente finale rispetto ad una pari abitazione realizzata in cantiere in opera. In quest’ultimo caso, a fronte di ottime realizzazioni, il livello medio tiene conto del generale abbassamento qualitativo della manodopera e delle economie di realizzazione che le stesse imprese di costruzioni introducono per abbassare i costi. Ma quanto durano “realmente” le case prefabbricate, rispetto a quelle tradizionali? Si deve necessariamente considerare che il settore, pur a fronte di numeri di produzione notevoli, soprattutto nelle realtà di origine, resta giovane, risalendo le prime esperienze agli anni settanta. Queste case prefabbricate primordiali hanno però dato notevoli risultati nel tempo, richiedendo pochissime manutenzioni e conservandosi in ottimo stato senza necessità di interventi di ristrutturazione di alcun tipo. Tenendo conto che le case prefabbricate in legno presenti sul mercato attuale sono certamente edifici superiori qualitativamente, si può richiedere alle case di legno semplicemente di comportarsi come quelle tradizionali alla prova del tempo. Le differenze reali dalle nostre abitazioni di tutti i giorni risiedono semplicemente nella diversa composizione delle pareti esterne che, come sappiamo, sono protette da uno spesso isolamento a cappotto intonacato e non presentano parti in legno a vista (se si eccettuano gli sporti di gronda). Qualsiasi abitazione in genere comincia a deteriorarsi ove si presentano crepe, infiltrazioni, disassamenti e cedimenti, per effetto dell’umidità e degli agenti atmosferici.
Una casa ben costruita, sottoposta a regolari manutenzioni, ha molte possibilità di mantenersi intatta per una vita senza interventi costosi. La lunga garanzia sulle case prefabbricate di legno appare più che giustificata dalle prospettive di durata intesa come standard qualitativo su ogni costruzione prodotta, a beneficio del cliente capace di andare oltre a paure e pregiudizi.

Friday, May 29, 2009

“TOP LINE”: LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO DI LUSSO

NON TUTTI I CLIENTI CHE SI RIVOLGONO AL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE DI LEGNO ECOLOGICHE HANNO LIMITI DI BUDGET E SONO INTERESSATI A RISPARMIARE SUL PREZZO DI ACQUISTO.

Questo genere di fortunata clientela ricerca il massimo della qualità costruttiva, finiture esclusive, fa installare un’impiantistica sofisticata con un preciso controllo della termoregolazione microclimatica, pretende soluzioni progettuali spazialmente complesse e costose, in linea con il proprio stile di vita agiato.
Le case prefabbricate non sono un sistema costruttivo propriamente economico, ma è stata ribadita più volte la generale convenienza rispetto ad una realizzazione tradizionale in cantiere, soprattutto considerando il sostanzioso risparmio sulle bollette energetiche che rende l’acquisto di un’abitazione in legno un vero e proprio investimento nel tempo.
Sappiamo che queste prestazioni sono raggiungibili nelle case prefabbricate attraverso la standardizzazione e la prefabbricazione, metodologie costruttive che appaiono assai distanti dall’esigenza di personalizzare al massimo il progetto della propria abitazione con soluzioni ricercate ed uniche.
case prefabbricate in legnoSul mercato delle case prefabbricate in legno sono presenti alcune aziende che hanno fortemente indirizzato la propria produzione su modelli lussuosi di grandi dimensioni, firmati da architetti di tendenza, con un design estremamente moderno ed accattivante, qualità ecologica senza compromessi e finiture di primissima scelta.
Tutte le ditte più conosciute di case prefabbricate sono in grado di rispondere senza problemi alle esigenze tecnico-progettuali più spinte senza limitazioni, al pari dell’edilizia tradizionale. Ancora una volta va invece ribadito che risulterà difficile pentirsi della scelta di rivolgersi ad una ditta solida, sia che il nostro fine sia l’efficienza energetica a buon prezzo o la massima qualità costruttiva senza problemi di tetto di spesa. In questo caso andrà ovviamente approfondita prioritariamente la possibilità di una ampia personalizzazione delle scelte, dall’impiantistica al capitolato, che non sempre trovano adeguate risposte in sede di campionatura.
Il cliente medio delle case prefabbricate sceglie solitamente la rassicurante formula del cosiddetto “chiavi in mano”, poco indicata per soddisfare le esigenze più sofisticate. In questo caso il consiglio potrebbe essere una realizzazione limitata ad un primo livello avanzato e la successiva gestione di impianti e finiture attraverso ditte specializzate, la cui scelta e il cui coordinamento andranno attentamente pianificati da un tecnico all’altezza del compito.
Per concludere, il settore delle case prefabbricate in legno appare in grado di rispondere egregiamente anche alle richieste di fascia alta, con l’accortezza di valutare il grado di flessibilità che ci vengono offerte dalle ditte interpellate, al di fuori degli standard costruttivi usuali.